Newsletter n° 1 del 30 luglio 2003

Dal 21 maggio è on line il sito di ATO Rimini
E’ stato presentato il 21 maggio scorso, nella Sala del Buonarrivo della Provincia di Rimini, il sito web dell’Ato, Agenzia di Ambito Territoriale Ottimale.

Alla presenza del Presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri; del Presidente e del Direttore dell’Authority, Giorgio Grossi e Carlo Casadei; del Coordinatore del Comitato Utenti dell’Ato, Stefano Cenni, e della Dirigente dell’Assessorato all’Ambiente dell’Emilia Romagna il 21 maggio scorso è stato illustrato, alle autorità locali e agli organi di stampa, il sito web di Ato Rimini www.atorimini.it. Il progetto, frutto della collaborazione instaurata tra Ato Rimini e il professor Rodolfo Baggio, docente dell’Università “Bocconi” di Milano, costituisce in regione uno dei più riusciti esempi di “agorà” virtuale attraverso cui favorire la conoscenza specifica dei “regolatori dei servizi pubblici locali”. Conoscenza che in Italia è ancora nella fase di sperimentazione.

L’Assemblea dell’ATO delibera interventi di fognatura e depurazione per 21 milioni di euro
Pronto il programma delle opere che prevede l’apertura di 32 cantieri. Al finanziamento concorrono Stato, Regione Emilia Romagna, Comuni ed HERA.

L’Assemblea dell’ATO, composta da tutti i Sindaci del Riminese e dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale, ha approvato un piano di 32 interventi in materia di fognatura e depurazione per un importo complessivo di 21 milioni di euro (oltre 40 miliardi di vecchie lire). “Ci troviamo di fronte - spiega Carlo Casadei, Direttore dell’Agenzia - ad un programma di investimenti nel settore che non ha avuto eguali. Così facendo si andrà ad incidere su tutto il territorio provinciale conseguendo miglioramenti e ottimizzazioni di grande impatto sul piano ambientale, ma anche economico, visti i numerosi cantieri che verranno aperti”. “Al finanziamento di questo programma - ricorda Giorgio Grossi, Presidente dell’Agenzia - concorrono lo Stato, la Regione Emilia-Romagna, i Comuni, Hera”. In questo programma, che nei fatti si traduce nel primo stralcio di opere del futuro Piano d’Ambito del Servizio Idrico Integrato, trovano collocazione – come si può vedere dall’allegato – il nuovo intervento sul depuratore di Bellaria Igea Marina, non più rinviabile viste le problematiche connesse all’inadeguatezza della centrale esistente, e interventi di potenziamento del depuratore di Santa Giustina; il collegamento di fognature di Poggio Berni e di Santarcangelo al depuratore di vallata, ivi compreso il collettamento dell’azienda suinicola più ampia della provincia; i rilevanti interventi in Comune di Rimini.
“Destinato alla buona riuscita del piano – prosegue Casadei – l’aumento tariffario dell’1,5% deliberato l’anno scorso dall’ATO sulla bolletta. Prova ulteriore di come l’esborso a carico degli utenti venga immediatamente finalizzato ad opere utili ed indispensabili”.
Il compito di realizzare i lavori spetterà ai Comuni e ad HERA Spa, gestore del Servizio Idrico Integrato, che attraverso i fondi disponibili dall’annualità tariffaria luglio 2002-giugno 2003 accenderà mutui per la necessaria copertura finanziaria.

Leggi direttamente il comunicato stampa e la lista degli interventi

Viaggio nel sito di ATO Rimini: come leggere le informazioni disponibili in rete
Piccola guida alle sezioni attivate. A colpi di clic sul mouse è possibile scaricare documenti, grafici e notizie su acqua, depurazione e rifiuti nel territorio riminese.

Quali obiettivi intende raggiungere l’ATO di Rimini con l’attivazione del proprio sito web www.atorimini.it? Innanzitutto comunicare all’esterno che cosa si fa in materia di acqua e rifiuti e come lo si fa. Quindi, estendere a tutti la conoscenza sui servizi di acquedotto, fognatura e depurazione; raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani. Senza dimenticare le informazioni utili all’utente affinché prenda coscienza dei dettagli del servizio a cui ha diritto e la tariffa che pagherà.
Inoltre, scopi del sito sono altresì quelli di creare un filo diretto con il Comitato degli Utenti (espressione concreta di chi materialmente mette mano al portafoglio quando è alle prese con le bollette) e dar vita ad uno specifico circuito composto da Agenzia Ato, Comuni e Provincia, Enti Pubblici e Aziende di gestione dei servizi. E ciò garantendo la massima circolazione delle notizie via via rese disponibili, riducendo così i costi della “trasmissione” a terzi.
Infine, il sito web è stato concepito per far sapere in tempo reale agli Enti soci di ATO a che punto è l’attività condotta.
Il sito svolge la propria funzione verso 3 direzioni: verso il cittadino – utente – cliente; verso gli operatori degli Enti Locali, delle Aziende di gestione del servizio, i tecnici e i professionisti degli ordini professionali che assistono i loro clienti; verso il sistema nazionale delle ATO che stanno iniziando a realizzare una nuova cultura dei “regolatori dei servizi pubblici”.
Grande attenzione per la ricerca e la scelta di links ai quali collegarsi, sia in Italia sia all’estero, per approfondire ulteriormente le proprie conoscenze in materia ambientale.

Piano d’Ambito per il Servizio Idrico Integrato, via libera dall’Assemblea alle linee guida
Iniziato l’iter del Piano che entro il gennaio del 2005 deciderà pure le tariffe di riferimento.
Ricavi contingentati per l’azienda-gestore.


Nello scorso mese di aprile, l’Assemblea dell’ATO di Rimini, composta da tutti i Sindaci del Riminese e dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale, ha approvato le linee guida relative all’avvio della progettazione del Piano d’Ambito (PDA) per il Servizio Idrico Integrato (SII). Piano che conterrà, come previsto dalla Legge Regionale 25/99, il modello gestionale e organizzativo; i livelli di servizio per gli utenti e per l’ambiente; il programma degli investimenti ed il relativo piano finanziario ed infine - elemento di estrema importanza - la tariffa unica di riferimento.
Il Piano d’Ambito è un documento di programmazione economico-finanziaria rivolto al medio periodo e con il quale si definiscono sia gli obiettivi che l’azienda-gestore (leggi Hera, ndr) è tenuta a raggiungere verso gli utenti e l’ambiente circostante; sia il limite dei ricavi che il gestore potrà ottenere dai servizi soggetti a regolazione; sia gli investimenti minimi che il gestore dovrà finanziare con i suddetti ricavi.
Il programma di lavoro predisposto da ATO Rimini prevede tre scadenze cardine: fine 2003 per il Progetto di Piano; entro fine 2004 per la discussione e l’adozione dello stesso; inizio 2005 per l’approvazione e l’adeguamento delle relative convenzioni.
Di conseguenza l’applicazione del metodo normalizzato (metodo di calcolo nazionale che viene applicato dalle ATO sulla base dei Piani d’Ambito) per la tariffa di riferimento gestita direttamente dall’ATO di Rimini, potrà partire solo dal gennaio 2005.

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Piano d’Ambito per il Servizio Gestione Rsu, voto unanime per le linee-cardine della programmazione
Nel giro di alcuni mesi l’ATO ridisegnerà le convenzioni stipulate con HERA e GEAT.
Ecco come verranno determinati i nuovi “costi” a carico degli utenti.


La Legge Regionale 25/99, Legge istitutiva delle ATO, stabilisce che deve essere l’Agenzia di riferimento territoriale a redigere le linee guida del Piano d’Ambito per l’organizzazione del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati. Specificando come alla stessa spetti pure l’onere di predisporre un Piano mirato alla definizione del modello gestionale ed organizzativo; agli standard dei servizi che dovranno essere assicurati; agli interventi da realizzare, nonché al conseguente percorso finanziario sulla cui base saranno poi determinate le tariffe-utenti.
Per il servizio di gestione dei rifiuti – il quale comprende la raccolta; la raccolta differenziata; lo spazzamento ed il lavaggio delle strade e dei suoli pubblici o ad uso pubblico ma non la fase di smaltimento – gli obiettivi di riferimento del futuro PDA possono essere riassunti come segue: standardizzazione qualitativa del servizio e delle modalità tecniche; organizzazione di un sistema di raccolta dell’indifferenziato e della R.D. che colga le potenzialità offerte da un’organizzazione industriale dei servizi per aree omogenee e non per suddivisioni amministrative; realizzazione di un modello industriale integrato di raccolta indifferenziato/differenziata in tutti i centri urbani in cui ciò è economicamente sostenibile; riduzione al minimo dei flussi di trasporto verso e tra gli impianti; recupero di produttività in grado di esercitare effetti sul costo del servizio e l’entità delle tariffe.
Il PDA verrà approvato entro il 2003 e successivamente l’ATO ridefinirà le convenzioni stipulate con HERA e GEAT - adeguandole alle nuove decisioni - per un periodo che scadrà nel dicembre del 2011.

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