Newsletter n° 4 di aprile-maggio 2004


La Regione Emilia Romagna apporta alcune modifiche alla normativa sui servizi pubblici e le Ato

Le novità introdotte dalla Legge Regionale n.7 del 14 aprile 2004

Con la promulgazione degli articoli 45-46-47 contenuti nella Legge Regionale n.7 del 14 aprile 2004, la Regione Emilia Romagna ha apportato alcune modifiche alla normativa inerente i servizi pubblici e le Agenzie d’Ambito (Ato).
La prima novità riguarda la previsione di “forme” di riduzione delle tariffe applicate in rapporto alle quantità di rifiuti urbani conferiti in modo differenziato.
La seconda novità è relativa alla predisposizione di “un metodo regionale” per le tariffe del Servizio Idrico Integrato e per la gestione degli Rsu.

Consulta il testo integrale della Legge Regionale n.7 sul sito di ATO Rimini


Multiutilities, Meta dice addioal progetto Newco Emilia?

Energia, l’ex municipalizzata di Modena guarda ad Hera come nuovo alleato
E’ toccato a Giulio Sapelli, presidente di Meta, annunciare all’opinione pubblica - a margine di un incontro nel quale è stata ufficializzata l’adesione della stessa società all’Unione Industriali di Modena - come gli interessi dell’ex municipalizzata modenese si stiano spostando su altri scenari, ad iniziare da quello con la bolognese Hera all’orizzonte.
Il progetto della nuova multiutilities Newco Emilia sembra quindi destinato – è questo il tenore dell’articolo pubblicato da Il Resto del Carlino il 14 aprile scorso nella pagina Emilia-Romagna Economia – a rimanere tale. Proprio Sapelli, per lungo tempo sostenitore dell’aggregazione tra le ex municipalizzate di Modena, Reggio, Parma e Piacenza, ha detto ai giornalisti come l’ostacolo non sia “di natura politica, ma prevalentemente manageriale. Noi non siamo disponibili – ha aggiunto – a fare aggregazioni che, con la nuova società che si verrà a creare, non ci consentano di avere le mani libere nel rifornimento dell’energia. Noi non vogliamo partner occulti…Sappiamo che esistono partner che danno per scontato che Newco Emilia cadrà nello loro spire. Noi a questo non ci stiamo, e vogliamo che si ridiscutano tutti i patti e tutti gli accordi. Se questo non si farà, prenderemo un’altra strada…”.

Hera presenta agli azionisti un buon bilancio

Nel suo primo anno di vita ha raggiunto un fatturato di 1 miliardo e 331 milioni di euro

Un miliardo e 331 milioni di euro. E’ questo il fatturato raggiunto da Hera nel suo primo anno di vita. Gli obiettivi previsti dal piano industriale, ha annunciato il presidente Tomaso Tomasi di Vignano, sono stati rispettati.
Vediamoli nel dettaglio: volume d’affari, +18,2%; redditività operativa, +26,4%; utile netto, +44,8% (passando da 36,6 milioni a 53 milioni di euro); investimenti, +19,6% (arrivati a quota 210,6 milioni di euro in un anno).
Risultati, ha spiegato durante la presentazione del bilancio l’Amministratore Delegato, Stefano Aldrovandi, raggiunti grazie alle sinergie della fusione e solo in minima parte grazie agli aumenti delle tariffe. Tariffe che secondo Hera sono cresciute in media del 2,6%, in linea con l’inflazione.


Aem Torino, la crescita sostenuta fa guardare al “matrimonio” con Amga Genova

Nei quattro anni dall’ingresso in Borsa, la società ha triplicato il proprio volume d’affari

Aem Torino continua a crescere. Una crescita che fa bene al bilancio della società e che fa guardare con ottimismo ad una prossima fusione con l’Amga Genova.
I risultati dell’esercizio 2003 – ne citiamo solo alcuni - parlano da soli: fatturato a +42% (circa 700 milioni di euro) grazie ai ricavi della vendita di energia elettrica; aumento del giro d’affari connesso alle forniture di gas agli impianti di generazione della partecipata Edipower (66 milioni di euro); incremento dei ricavi da vendita di calore (+6,9%). Bene anche il margine operativo lordo che si attesta a 146,7 milioni di euro (+4,7%), mentre il risultato operativo sale a 85,3 milioni (+5,4%). Per quel che riguarda la distribuzione degli utili, all’assemblea verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,036 euro.

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Aem Milano raccoglie i frutti e l’utile fa un balzo in avanti

Bilancio 2003: il risultato dei ricavi è riconducibile all’incremento dei volumi di elettricità venduta e distribuita

Aem Milano registra un vistoso balzo in avanti dei ricavi. Ciò è dovuto, in particolare, all’incremento dei volumi di elettricità venduta e distribuita soprattutto al mercato vincolato. Apporto sostanzioso anche da parte del settore gas, in decisa espansione (+42,1% a 1.554,7 milioni di metri cubi, con ricavi cresciuti del 27,7% a 475,7 milioni). Tra le altre novità degne di nota, una sottolineatura va allo sviluppo delle vendite di calore (+66,4% a 517,4 milioni di KWh termici, con ricavi passati da 21,7 a 53,9 milioni). Per ciò che concerne la distribuzione degli utili, all’assemblea verrà proposta la distribuzione di un dividendo di 0,05 euro.

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Asm Brescia, il 2003 segna un traguardo di crescita importante

La gestione è stata caratterizzata dall’acquisto della rete elettrica ex Enel di 45 Comuni ad est del capoluogo

L’aumento dei ricavi da vendite registrato da Asm Brescia (+8,8% - 766 milioni di euro) è collegato a tutti gli asset dei servizi “abbracciati” dal gruppo lombardo. Piuttosto importante l’incremento dei ricavi delle vendite del gas (+15,5% - 317 milioni) e dei quantitativi (+7,9% - 630 milioni di metri cubi). A 250 milioni di euro il margine operativo lordo (+28,5% sul 2002). Il costo del lavoro è salito a 79,5 milioni di euro (+5,4%) a causa dei rinnovi di contratto e dell’aumento del personale. Infine il dato sulla distribuzione degli utili: all’assemblea verrà proposto un dividendo pari a circa 0,08 euro.

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Acqua, bollette italiane ancora basse rispetto ad altri Paesi dell’Europa

Nel resto dell’Europa le bollette dell’acqua sono mediamente più care di due o tre volte

“…In Italia l’acqua si paga molto meno che nel resto dell’Europa e i cittadini italiani non badano molto allo spreco”. “C’è un’alta percentuale di evasione; le tariffe che si trovano in bolletta non sono in genere correlate con i consumi né con i costi che le aziende sostengono per distribuire l’acqua e depurarla”. Sono queste alcune battute riportate da Il Sole 24 Ore che all’interno di un articolo intitolato “L’acqua diventa sempre più cara” accoglie anche una dichiarazione di Andrea Lolli, presidente di Federgasacqua il quale sostiene che l’acqua ha un valore “inteso non soltanto come risorsa, ma come complesso di servizi ed infrastrutture che la rendono fruibile quotidianamente…Non si può pensare di avviare una politica industriale dell’acqua – ha detto Lolli a Il Sole – una gestione imprenditoriale del servizio e gli investimenti per il rinnovo delle reti, se prima non si scioglie il nodo fondamentale della proporzionalità e della congruità tra le tariffe e i costi del servizio”.