Newsletter n° 2 di maggio 2007


Progetto raccolta differenziata “Porta a Porta”:
al via la sperimentazione nelle aree turistiche di Riccione e Misano


Il 30 aprile scorso è iniziata, nei comuni di Misano Adriatico e Riccione, l’attività di comunicazione del progetto sperimentale “Porta a Porta”. Il progetto era partito il 25 gennaio 2007 nei comuni collinari di Mondaino, Montegridolfo e Saludecio ed era proseguito, poi, in zone dei comuni di Rimini e Santarcangelo di Romagna.
“Porta a Porta” è un sistema di raccolta rifiuti che investe il 5,6 per cento della popolazione, oltre 16mila cittadini, e che ha come obiettivo il raggiungimento del cinquanta per cento del rifiuto differenziato (rd). Il servizio nelle aree di Misano e Riccione sarà al nastro di partenza il prossimo 28 maggio. “Porta a Porta” è curato e coordinato da Ato Rimini su finanziamento di Regione Emilia-Romagna e Provincia di Rimini (circa 400mila euro), per la realizzazione del gestore Hera.

La sperimentazione nei due comuni riguarderà: a Riccione, la zona turistica lato nord, mentre a Misano Adriatico l’intera zona turistica con eccezione di Portoverde.
A Riccione nord, saranno raccolti ‘porta a porta’ dalle utenze domestiche carta, vetro e rifiuto indifferenziato (dal 30 aprile, quindi, i riccionesi residenti nella zona dal Marano a Porto, hanno iniziato a ricevere il necessario kit). La raccolta del rifiuto organico riguarderà solo i condomini con più di quattro appartamenti.
Nella zona turistica di Misano Adriatico, invece, la sperimentazione ‘porta a porta’ comporterà la sola raccolta dell’organico nei condomini con più di quattro appartamenti, essendo il servizio di raccolta presso le utenze domestiche di carta, vetro e indifferenziato - con esclusione della zona “Misano Brasile”, coperta dal servizio territoriale - già previsto all’interno del Piano d’ambito Ato.

Anche nelle zone di Riccione e Misano Adriatico interessate dal progetto, è previsto un accurato sistema di verifica e controllo, in primo luogo attraverso indagini sul grado di soddisfazione dell’utenza (customer satisfaction), poi tramite confronto tra le aree sul costo del servizio e la soddisfazione dell’utenza (benchmark), infine, con un monitoraggio sulla quantità di rifiuti raccolti e sul costo del servizio.

La comunicazione gioca un ruolo fondamentale per la riuscita del progetto “Porta a Porta”, perché la collaborazione dell’utenza è fondamentale. Molte sono le azioni a supporto di una corretta informazione: dalla realizzazione di materiale informativo (pieghevoli, calendari plastificati, manifesti, pagina web e mailing-list, numero verde) a conferenze stampa, da assemblee pubbliche alla programmazione di giornate-evento.



Otto consigli alla portata di tutti per risparmiare acqua

L’inverno 2006 - 2007 è stato caratterizzato dalle temperature miti e, soprattutto, dalle scarse precipitazioni. Nel territorio della provincia di Rimini, in particolare, le piogge sono state molto al di sotto della media storica (in alcuni casi, meno della metà della media stagionale) e la neve sull’Appennino pressoché assente. La neve è importante per mantenere - con il suo scioglimento nel corso dei mesi estivi - il bacino della diga di Ridracoli (Santa Sofia di Forlì) a un buon livello.
Eventuali precipitazioni in quest’ultimo scorcio di primavera, anche intense, potranno difficilmente compensare la carenza registrata in inverno: il regime medio delle precipitazioni e le caratteristiche del territorio, infatti, determinano, per lo più, un veloce scorrimento delle acque verso il mare, con conseguente bassa efficacia nella ricarica delle falde.
A livello nazionale è stata evidenziata la necessità di porre una grande attenzione al tema della risorse idriche, in vista di potenziali situazioni di crisi nella stagione estiva.

Va precisato che, a livello locale, la situazione attualmente non è ancora di allarme. Ma è importante iniziare da subito a porre attenzione ad un corretto utilizzo dell’acqua, per contribuire a prevenire situazioni di emergenza che potrebbero creare disagi ai cittadini e danni all’ambiente.
Tutti possono adottare quotidianamente azioni che riducono l’utilizzo di acqua potabile, dando così un contributo importante alla corretta gestione di questa risorsa vitale e, allo stesso tempo, risparmiando sulla bolletta.

Ecco alcuni semplici consigli per risparmiare acqua:
1. I moderni frangigetto sono semplici dispositivi che diminuiscono la quantità di acqua in uscita dal rubinetto senza diminuire la resa lavante o il comfort. Si montano in pochi minuti sui rubinetti del bagno e della cucina e garantiscono un risparmio notevole.

2. Oltre il 30% dell'acqua potabile consumata in casa se ne va per lo scarico del wc. Installare una cassetta di scarico dotata di doppio tasto o di regolatore di flusso permette di risparmiare decine di migliaia di litri di acqua in un anno. Prima di questo intervento, anche inserire nella cassetta dello scarico un mattone, o una bottiglia piena d'acqua - facendo attenzione a non ostacolare il galleggiante e il meccanismo di scarico - può fare risparmiare parecchi litri d'acqua.

3. Usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico: si avrà un risparmio notevole di acqua e di energia. All’acquisto di un nuovo elettrodomestico, preferire quelli a basso consumo d’acqua ed energia.

4. Evitare gli sprechi inutili: come lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lava i capelli o i denti, o ci si rade. Quando si lava frutta e verdura, conviene riempire una bacinella e lasciare in ammollo. Utilizzare, poi, l’acqua corrente solo per il risciacquo.

5. Fare un bel bagno è rilassante, ma richiede oltre 150 litri di acqua. La doccia, ricordandosi di chiudere l'acqua mentre ci si insapona, richiede molta meno acqua: mediamente tra i 40 e i 50 litri. Con installato un riduttore di flusso nel rubinetto della doccia, il risparmio sarà ancora più consistente.

6. Ridurre i lavaggi dell’auto e usare sempre il secchio invece dell'acqua corrente. Se si sceglie di recarsi ad un autolavaggio, preferire quelli che si servono di un impianto di riciclo o di recupero dell’acqua.

7. Innaffiare il giardino con parsimonia e sempre verso sera: quando il sole è tramontato, l'acqua evapora più lentamente e non viene sprecata, ma assorbita dalla terra. Per il giardino scegliere piante meno bisognose di acqua e installare un sistema di irrigazione ‘a goccia’ programmabile con il timer.

8. Se i rubinetti o la cassetta del water hanno una perdita, ripararli immediatamente. La sera, prima di andare a dormire, controllare che tutti i rubinetti di casa siano ben chiusi e leggere sul contatore dell'acqua il livello di consumo raggiunto. Al mattino controllare di nuovo quanto segna il contatore. Una differenza anche minima significa che c'è una perdita che non solo spreca acqua inutilmente, ma potrebbe causare danni peggiori alle strutture dell’abitazione, danneggiando muri, solai e rivestimenti.

Un suggerimento generale, e sempre valido, è quello di abituarsi a pensare all’acqua come a un bene prezioso e indispensabile per la vita, da utilizzare con rispetto, nella consapevolezza che non è infinito e che richiede un grande impegno per arrivare nelle nostre case e per tornare pulito nel ciclo vitale.



Giornata mondiale dell’acqua: si è svolto in Provincia un convegno dedicato all’impegno del territorio riminese per il risparmio idrico

Il 21 marzo scorso la Sala del Consiglio della Provincia (Corso d’Augusto 231, Rimini) ha ospitato una tavola rotonda dedicata alla ricorrenza della Giornata mondiale dell’acqua, dal titolo “L’impegno del territorio di Rimini per il risparmio idrico”.

Ad aprire i lavori è stato Giuseppe Bertone (responsabile della Direzione Generale Ambiente e Difesa della costa della Regione Emilia-Romagna). A seguire, interventi di Giulio Conte (Ambiente Italia), Carlo Casadei (direttore Ato 9 Rimini), Pierangelo Pratelli (responsabile servizio Acquedotto Hera Rimini), Fernando Giovanni Piccinelli (direttore tecnico di Romagna Acque Società delle Fonti).

Di seguito, sono intervenuti Carlo Cacciamani, responsabile della Sala operativa di Arpa Sim; Rosanna Bissoli, ingegnere ambientale di Arpa Emilia-Romagna; Pierpaolo Martinini (Hera Rimini - Reti) e Michela Ronci (Responsabile Rapporti con i media e Comunicazione locale di Hera Rimini). Le conclusioni del pomeriggio congressuali sono state affidate al presidente della Provincia di Rimini, Ferdinando Fabbri, ha coordinato i lavori il giornalista Francesco Pagnini.



Siccità: la Regione Emilia-Romagna chiede al Governo di accelerare i tempi per il piano gestione emergenze

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha chiesto al Governo di intervenire al più presto, e in maniera incisiva, per fronteggiare l’allarme siccità. In Regione, l’allarme è legato ai valori del fiume Po, che attualmente ha una portata di 431 metri cubi di acqua al secondo, cioè al di sotto della metà della media storica, pari a 953 metri cubi. Le aree più a valle sono quelle maggiormente a rischio siccità. “Il piano per la gestione delle emergenze presentato nella riunione della task force tecnica in sede di Autorità di Bacino, è un passo avanti importante - ha detto il governatore Errani -, ora è urgente che, per essere attuato, trovi una piena condivisione da parte delle Regioni.”



Nuovi pozzi e potabilizzatori d’acqua:
così Hera si prepara alla lunga estate 2007


Due potabilizzatori mobili da un milione di euro, capaci di produrre 70mila metri cubi d´acqua ogni ora, da utilizzare in caso di crisi idrica nei luoghi dell´emergenza. E l´apertura di nuovi pozzi tra quelli che sono stati chiusi per difendere le falde ed evitare l´abbassamento del suolo. Sono queste le armi che Hera pensa di utilizzare in caso di siccità. E´ stato lo stesso presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano, a spiegarlo all´assemblea dei soci nei giorni scorsi, presenti anche amministratori della Regione Emilia-Romagna. “Al momento, non c’è ancora la certezza di gravi criticità – ha rassicurato Tommasi di Vignano – e Hera guarda con prudenza alle previsioni che vogliono caldissima l’estate 2007.”
Per il futuro l’azienda di servizi intensificherà la battaglia per ridurre gli sprechi e le perdite. “Cento milioni di investimenti sulla rete acquedottistica in un anno hanno ridotto le perdite al 24 per cento.” Ha precisato Tommasi di Vignano. “L´obiettivo ora è scendere al 21 per cento entro il 2009.”