Newsletter n° 3 di agosto 2007


Crisi idrica: comuni e Provincia corrono ai ripari

Non è emergenza, ma forte attenzione si. Assenza di precipitazioni e temperature record stanno determinando anche in Romagna, ed in particolare nella provincia di Rimini, uno stato dei servizi idrici da tenere attentamente d’occhio. Basti pensare che il livello dell’invaso di Ridracoli, da cui affluiscono verso il riminese circa 2.100 litri di acqua la secondo, si trova quasi nove metri più in basso rispetto ad un anno fa e la diga contiene pressappoco 15 milioni di metri cubi d’acqua, con una riduzione di 5 milioni e 850 mila mc. in rapporto al 2006. Cifre eloquenti che attestano come il nostro territorio debba fronteggiare una condizione di siccità quasi senza precedenti. L’estate è salva, ma se a metà settembre le piogge non dovessero riprendere il loro ciclo normale potrebbero essere guai. A prescindere dalle bizzarrie metereologiche, la Conferenza dei Sindaci, convocata dalla Provincia, alla presenza del Prefetto, dott. Domenico Mannino, e dei rappresentanti Dell’ATO, del Consorzio di Bonifica, di romagna Acque e di Hera, ha comunque adottato alcune importanti misure per ridurre il rischio che la situazione precipiti. In primo luogo si è stabilito di procedere in tutti i comuni all’emanazione di ordinanze sindacali tese al risparmio idrico e ad impedire sprechi; quindi di incrementare il più possibile l’informazione ai cittadini al fine di invitarli al rispetto delle prescrizioni. Infine è stato deciso di promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta agli operatori turistici ed agli stessi vacanzieri per sollecitare un uso parsimonioso ed oculato del bene acqua. L’operazione verrà realizzata nei prossimi giorni attraverso la distribuzione negli alberghi, nelle strutture ricettive, negli esercizi e, in genere, in tutti i luoghi pubblici di 150/ 200.000 cartoncini con lo slogan “maneggiare con cura”.



Continuano per tutto il mese di agosto i controlli dell'ATO sul servizio di gestione rifiuti fornito da HERA

Rimini – Si svolgeranno fino a fine agosto i controlli promossi dalla Agenzia ATO sulla qualità e congruità del servizio di gestione dei rifiuti, attivati negli alberghi e le strutture balneari della provincia di Rimini. L’agenzia pubblica preposta al controllo di gestione rifiuti fornito da HERA, ha effettuato il servizio su numerosi hotels nel comune di Rimini, Riccione, Misano Adriatico, Cattolica e Bellaria Igea Marina. Gli intensi controlli hanno riguardato anche alcuni stabilimenti balneari campione su tutto il territorio provinciale. Dai primi sopraluoghi emerge come sia i bagnini che gli operatori delle strutture ricettive, nonostante la stagione sia nel suo pieno svolgimento, siano stati disponibili a dedicare tempo ai controlli dell'ATO. E’ auspicabile che ci sia da parte di tutti una sempre maggiore disponibilità, per un utile servizio, molto importante per il buon andamento della stagione turistica. Qualche problema si riscontra nelle strutture alberghiere per la mancanza di spazi ove tenere i cassonetti per le varie tipologie di rifiuti da raccolta differenziata. La rendicontazione sulla qualità dei risultati e i dati di controllo, verrà resa pubblica a fine stagione sul sito ufficiale Ato.



“Porta a Porta”: la raccolta differenziata è entrata nel suo vivo

Prosegue a pieno ritmo il progetto di raccolta differenziata “Porta a Porta”. Si tratta di un sistema di raccolta rifiuti che investe il 5,6 per cento della popolazione, oltre 16mila cittadini, e che ha come obiettivo il raggiungimento del cinquanta per cento del rifiuto differenziato (rd). Il servizio ha avuto il suo nastro di partenza nelle aree di Misano e Riccione lo scorso maggio. “Porta a Porta” è curato e coordinato da Ato Rimini su finanziamento di Regione Emilia-Romagna e Provincia di Rimini, per la realizzazione del gestore Hera. La sperimentazione nei due comuni riguarda a Riccione, la zona turistica lato nord, mentre a Misano Adriatico l’intera zona turistica con eccezione di Portoverde. A Riccione nord, sono raccolti ‘porta a porta’ dalle utenze domestiche carta, vetro e rifiuto indifferenziato. La raccolta del rifiuto organico riguarda solo i condomini con più di quattro appartamenti. Nella zona turistica di Misano Adriatico, invece, la sperimentazione ‘porta a porta’ comporta la sola raccolta dell’organico nei condomini con più di quattro appartamenti, essendo il servizio di raccolta presso le utenze domestiche di carta, vetro e indifferenziato - con esclusione della zona “Misano Brasile”, coperta dal servizio territoriale - già previsto all’interno del Piano d’ambito Ato. In tale zone è previsto un accurato sistema di verifica e controllo, in primo luogo attraverso indagini sul grado di soddisfazione dell’utenza (customer satisfaction), poi tramite confronto tra le aree sul costo del servizio e la soddisfazione dell’utenza (benchmark), infine, con un monitoraggio sulla quantità di rifiuti raccolti e sul costo del servizio. La comunicazione gioca un ruolo fondamentale per la riuscita del progetto “Porta a Porta”, perché la collaborazione dell’utenza è fondamentale. Molte sono le azioni a supporto di una corretta informazione: dalla realizzazione di materiale informativo (pieghevoli, calendari plastificati, manifesti, pagina web e mailing-list, numero verde) a conferenze stampa, da assemblee pubbliche alla programmazione di giornate-evento



L'ATO ha allo studio un piano di riutilizzo delle acque reflue

Rimini - L’Ato sta predisponendo un piano che prevede il riutilizzo delle acque reflue che si possono recuperare dall’impianto di depurazione di Santa Giustina di Rimini. La nuova configurazione che avrà tale impianto,a seguito del raddoppio già deciso, prevede una nuova potenzialità di 560.000 abitanti con una tecnologia depurativa a membrana. Tale tecnologia permetterà di garantire una maggiore tutela dei ricettori finali: il fiume Marecchia e il mare, in quanto produce un efficace abbattimento della carica batterica e vitale. Il volume d’acqua che viene trattato giornalmente è particolarmente significativo. Se si potessero riutilizzare in toto tali acque nel settore agricolo e industriale si contribuirebbe significativamente all'affrancanento del nostro territorio da crisi idriche. Per questo che l'Ato è particolarmente attenta e interessata a condurre questi studi.Dall’analisi dei dati disponibili, emerge che i valori di concentrazione media in uscita dall' impianto di S.Giustina, per i principali parametri di qualità, rispetteranno i parametri definiti dalla legge per il possibile riuso a fini irrigui e civili, ad eccezione dei cloruri. Infatti le concentrazioni medie dei cloruri, nel periodo 2004-2006, sono superiori ai limiti di legge per permettere il riutilizzo in agricolture ortive. Questo elemento limita però fortemente la possibilità di riutilizzo delle acque reflue. La presenza dei cloruri nella rete fognaria deriva ovviamente dalla nostra prossimità al mare. Uno dei problemi del riutilizzo è che i parametri di cloruri presenti può portare ad escludere dagli scenari di riutilizzo le superfici agricole dedicate alle coltivazioni delle ortive a consumo fresco. Per quanto riguarda l’uso industriale è stata verificata la compatibilità delle acque reflue con le caratteristiche delle lavorazioni e dei cicli produttivi. Anche in questo caso vi sono limitazioni: in prima battuta si ritiene opportuno limitare il riutilizzo delle applicazioni di tipo “secondario”, generalmente a circuito chiuso, come il raffreddamento, oppure impieghi non comuni alla produzione come l’irrigazione del verde o il lavaggio dei piazzali esterni e delle aree di produzione. Naturalmente le zone artigianali e industriali servibili non devono essere distanti dal baricentro dell’impianto di depurazione. Le utenze industriali potrebbero quindi essere:la zona industriale di Viserba monte e il parco delle attività produttive della Valmarecchia,nonchè il complesso fieristico ed altre attività ad esso contigue. Gli scenari di riutilizzo esaminati in via ancora preliminare con gli altri enti pubblici di programmazione e ambientali, vede un possibile range di riutilizzo tra i 250.000 mc/anno e i 1.200.000 mc/anno. I costi. Il trattamento delle acque reflue per renderle riutilizzabili e le condutture totalmente separate per conferirle agli utilizzatori, comporteranno sicuramente costi importanti sia di investimento che di gestione. L’analisi det tagliata potrà essere fatta solo successivamente alla scelta degli indirizzi di piano.



Depurazione nell’area sud della Provincia: ad ATO lo studio di pre-fattibilità

I sindaci dei comuni di riccione, Misano Adriatico, cattolica, s.Giovanni in Marignano e il Presidente dell’Unione Valconca hanno dato mandato all’ATO di realizzare uno studio di prefattibilità per la realizzazione del nuovo schema depurativo e fognario dell’area sud.