Newsletter n° 3 di luglio 2008


1) Riforma ATO:  dal consorzio alla convenzione con personalità giuridica di diritto pubblico. Il nuovo assetto di governance:  il Presidente e l’Assemblea dei sindaci. Non esiste più il Consiglio di Amministrazione. A Ferdinando Fabbri la presidenza della nuova ATO

Si completa il processo di riforma di ATO Rimini. L’assemblea dei rappresentanti dei Comuni ha sancito lo scorso 30 giugno la trasformazione dell’Agenzia da consorzio a forma associativa operante tramite convenzione fra Enti locali, in sintonia con la nuova normativa regionale (del. Leg.va del 25 giugno scorso “Misure per il riordino territoriale l’autoriforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni”).
La nuova forma giuridica è stata approvata da tutti i consigli comunali e da quello provinciale.
Il nuovo assetto prevede anche una profonda revisione degli organi amministrativi di governo con il superamento del consiglio di amministrazione, mentre viene confermata direzione e staff tecnico.
Al vecchio c.d.a. ed al suo Presidente, l’Assemblea ha rivolto un sentito ringraziamento per l’azione svolta.
Le funzioni di presidente ATO vengono assunte dal presidente della Provincia, Ferdinando Fabbri, eletto all’unanimità dai sindaci e dai rappresentanti dei comuni, su proposta del Comune di Santarcangelo. I “primi cittadini” inoltre hanno chiesto al presidente di gestire direttamente i nuovi compiti, senza delegarli ad un assessore, vista la delicatezza della situazione. Si dovrà procedere, infatti, alle pianificazioni d’ambito sui rifiuti e sul servizio idrico integrato ed alla definizione delle tariffe per acqua e rifiuti.
A Fabbri è stato inoltre suggerito di costituire un gruppo di lavoro in cui siano coinvolti alcuni sindaci con lo scopo di preparare tutte le pratiche propedeutiche agli argomenti che l’Assemblea di volta in volta sarà chiamata ad affrontare.

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2) Attivita’ di monitoraggio e controllo sul servizio di raccolta rifiuti urbani reso dai gestori nella provincia di Rimini. Relazione sui risultati ottenuti nella seconda campagna di controllo (novembre 2007-gennaio 2008)

E’ stato approvato di recente in consiglio Regionale il progetto di legge presentato dalla Giunta “Misure per il riordino territoriale, l’auto-riforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni”. L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha così avviato il riordino territoriale e l’autoriforma della amministrazione. All'interno della nuova legge regionale (n. 10/2008) è prevista una sezione dedicata alla  riorganizzazione dei servizi pubblici locali, compresi servizio idrico integrato e gestione dei rifiuti urbani. In particolare, è prevista una riorganizzazione delle funzioni di regolazione su due di intervento, uno locale e uno regionale.
A livello locale  continua l’azione delle agenzie con la competenza di affidare i servizi e di svolgere le relativae gare, di definire i fabbisogni e i programmi di investimenti, il controllo sul servizio reso dal gestore, l’articolazione tariffaria.
A livello regionale sono invece svolte le seguenti funzioni: garanzia delle tutela dell’utenza, regolazione del sistema tariffario. Viene quindi costituito un Comitato di indirizzo, composto dall’Assessore regionale competente per materia e da quattro componenti nominati dalla Conferenza Regione Autonomie Locali (Cral). I Comitati consultivi degli utenti delle singole Ato saranno superati da un unico comitato a livello regionale. Sarà poi costituito presso la Regione un Tavolo consultivo permanente sulle tariffe.
Questa riforma diverrà operativa il 1 gennaio 2009.


3) L’Ato di Rimini prosegue nella sua intensa attività di controllo del servizio reso da Hera:avviati in tutti i comuni i collaudi dei servizi di gestione rifiuti riorganizzati

A conclusione del primo triennio (2005-2007) di riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti, l'Ato ha avviato i collaudi  dei servizi riorganizzati. E' la prima esperienza di carattere nazionale di verifica e collaudo dei servizi rifiuti. L'Ato, in collaborazione con ciascuna Amministrazione Comunale, verifica controllando a territorio:
•    la presenza di tutti i cassonetti previsti e le varie tipologie per ciascun tipo di rifiuto differenziato e no
•    la verifica puntuale dell'inventario dei beni del servizio
•    la verifica del rispetto dei passaggi e delle giornate previste di raccolta e di tutti gli altri standard del servizio
•    la corrispondenza del servizio realizzato alla pianificazione dell'Ato
•    la migliore localizzazione dei cassonetti e delle attrezzature nelle vie
In pratica vuol dire andare a verificare la collocazione di ciascun cassonetto presente sul territorio provinciale, la corretta collocazione per rendere al meglio il servizio, nonché la frequenza dei passaggi degli automezzi di Hera per la traccolta.
E' uno sforzo organizzativo considerevole che permette un ulteriore messa a punto del servizio e una attenta verifica delle rispondenze a quanto pianificato.
Il collaudo è avviato in tutti i Comuni. Sono stati finora realizzati i primi verbali di sopralluogo nei Comuni di: Verucchio, San Giovanni in Marignano, Savignano, Cattolica, Coriano e Poggio Berni. In questi due ultimi Comuni a breve si arriverà al documento finale di collaudo.
 


4) I risultati dell’azione di regolazione di ATO Rimini nel servizio rifiuti:l’Ato tiene Hera dentro il valore dell’inflazione nonostante il potenziamento del servizio e il forte volume di investimenti

In seguito ad alcune affermazioni apparse sulla stampa relative alla percentuale degli aumenti verificatesi sui costi di gestione dei rifiuti nel periodo 2003-2005, l’ATO di Rimini ha sottolineato che nell’ambito della negoziazione con Hera Spa, a conclusione degli accordi ha raggiunto l’obiettivo di ridurre dell’8,64% le richieste di Hera e di contenere gli aumenti entro l’11% complessivi in cinque anni (in media il 2,2% annuo). E’ importante rilevare come il tasso di inflazione dello stesso periodo è stato pari al 10,80%. Questo dimostra come, grazie all’azione negoziale di ATO, l’azienda Hera che gestisce il servizio è stata tenuta dentro il valore  dell’inflazione nonostante il forte volume di investimenti e l’aumento dei costi di gestione( si pensi solo ai costi di carburante in un azienda che movimenta un numero considerevole di automezzi giornalmente) avviati dopo la riorganizzazione e la ristrutturazione del servizio voluta dai comuni per il potenziamento della raccolta differenziata, che è passata dal 23% al 40%.




5) Linee Guida per il progetto di incremento delle raccolte differenziate: avviato da maggio il nuovo sistema di gestione differenziata ed integrata dei rifiuti urbani

L’Assemblea dei Sindaci dell’Ato di Rimini ha dato il via, in swede negoziale con hera sul servizio e i costi per il 2008, alle nuove ipotesi progettuali sulla raccolta differenziata che avranno l’obiettivo di raggiungere il  45% media anno e il 50% degli ultimi tre mesi  del 2008.
Dai primi di maggio Hera ha  attivato in area turistica un sistema di potenziamento del  sistema di gestione differenziata e integrata dei rifiuti urbani, finalizzato alla riduzione dei rifiuti e al recupero di materiali da raccolta differenziata e di energia/materiali dal “resto” e dai sovvalli avviati a termovalorizzazione.
La matrice di rifiuto di raccolta differenziata prevede: cartacei (imballaggi e frazioni merceologiche similari per il successivo avvio a selezione e separazione in cartone, giornalame, patinati, bianchi, carta mista, ecc); vetrosi (per il successivo avvio a selezione per colore) imballaggi leggeri (flaconi, barattoli, bottiglie ecc, per il successivo avvio a selezione separazione per materiale acciaio, alluminio, varie tipologie di plastica e per colore varie tipologie di PET, PP e PE); forsu (frazione organica da ristorazione collettiva in alberghi, ristoranti, mense  e utenza domestica, attività e negozi di orto frutta); giardinaggio (potature e sfalci di prati); ingombranti: (ferrosi, lignei, vari, ecc) pericolosi e ex pericolosi (pile e farmaci); rifiuti del “fai da te”(casa, auto, ecc., cura del giardino e animali d’affezione, ecc).
Obiettivo principale del progetto è incrementare la raccolta differenziata domiciliarizzando il servizio di raccolta alle utenze domestiche presenti nella zona omogenea turistica
Nella  scorsa stagione turistica  è stata riscontrata una oggettiva difficoltà nel coinvolgere i clienti degli stabilimenti balneari  e turisti ospiti nelle raccolte differenziate. Le problematiche derivano dal fatto che per il coinvolgimento dei turisti è necessario mettere loro a disposizione dei contenitori già predisposti per la separazione dei rifiuti con lo stesso sistema impostato a livello territoriale. Si è previsto pertanto l’attivazione di un nuovo servizio capillare in spiaggia (raccolta alle “passerelle”) con il coinvolgimento dei gestori degli stabilimenti balneari che conferiscono in modo differenziato i rifiuti raccolti nei contenitori del Gestore posti all’ingresso attività. Il nuovo servizio prevede la fornitura di specifici contenitori da spiaggia.
Parchi Tematici: la motivazione è analoga al punto precedente e prevede una soluzione operativa come sopra esposto, specifica per i percorsi all’interno dei parchi (sistema mini isole RD). Campeggi: gestione specifica con fornitura di contenitori per RD da conferire presso aree specifiche limitrofe.
Enti e grandi centri direzionali: si vuole attivare un nuovo servizio dedicato con la fornitura di specifici contenitori interni forniti dal Gestore e con conferimento poi presso Isole ecologiche interne alla struttura.
I Comuni stanno adottando le ordinanze per rendere obbligatorie, e sanzionate in caso di non rispetto, le nuove procedure.